Recensione – Hannibal 3×10 “… And the Woman Clothed in the Sun”

Anche questa settimana “Hannibal” non si smentisce e ci regala un episodio che svela qualche mistero e si conclude con un finale che ci lascia disperatamente desiderosi di avere già l’undicesima puntata a portata di mano.

Questo episodio si apre con la telefonata tra Hannibal e Francis, ma dal punto di vista di quest’ultimo. La sua trasformazione nel Grandioso Drago Rosso è ormai quasi completa e persino Hannibal riesce a vedere in lui questa incredibile creatura mitologica, un immagine inquietantemente meravigliosa. Nonostante il fatto che abbia avuto contatti con lui, non svela nulla a Will, perchè è chiaramente affascinato dal suo modo di agire e vorrebbe vedere altre sue “opere”.

Nel mentre anche Bedelia si è rifatta una vita. Una vita, però, costruita sulle malate fondamenta del suo rapporto con il dottor Lecter. Tiene lezioni su di lui e sul suo sentirsi ingoiata dal mostro, al che Will le fa notare che sta “campando” sulle spalle del suddetto mostro. Ma Bedelia non si lascia impressionare dalle accuse, anche perchè è Will che ha ripreso i rapporti con Hannibal. A quanto pare non ha imparato nulla dall’ultima volta. Ma non finisce qui, perchè la donna, per la prima volta, svela la verità sulla morte di Neil, il suo paziente. Non lo ha ucciso per difendersi da una sua aggressione, ma è morto da solo, strozzandosi con la sua stessa lingua. Lei ha provato ad aiutarlo, senza successo. O forse perchè non ha provato abbastanza. Piccolo appunto sull’attore che interpreta Neil, Zachary Quinto, che ci fa sempre piacere vedere in tv.

Mentre tutto questo accade, Francis e Rebba esplorano la loro relazione. Insieme vanno allo zoo, dove la donna ha la possibilità di “vedere” una tigre, toccandola con mano mentre è sotto anestesia. Francis quasi sviene quando la donna raggiunge con le dita il muso e le zanne dell’animale, probabilmente perchè lui non riesce in alcun modo ad accettare il suo aspetto e la sua deformità, se così possiamo chiamare quella cicatrice minuscola. Insieme,tornano a casa, dove lei gli svela i suoi sentimenti e i due finiscono a letto. Stupenda la scena di sesso (dopo quella tra Margot e Alana che non ho particolarmente apprezzato, questa è stata proprio un toccasana) e tutte quelle che li vedono insieme. Non avevo ben compreso la scelta di una Rebba nera, in quanto, nei libri, lui resta affascinato da lei, bianca e bionda, perchè le ricorda la donna del dipinto, ma dopo questa puntata la ho apprezzata di più.

Ma è la scena finale a lasciare senza fiato: Francis visita un museo per osservare dal vedo il dipinto ad acquerelli di Blake. Ovviamente non si limita a guardarlo, infatti lo mangia. Purtroppo per lui viene interrotto da Will, anche lui interessato al dipinto per le sue indagini. I due si incontrano, si guardano e si riconoscono, ma Francis riesce a scappare, lasciando Will sconvolto e senza il gatto nel sacco.

Nel complesso un’ottima puntata, con momenti alti e momenti più bassi, ma dove continua a dominare l’eleganza e una scelta di colori e immagini sublimi. Vi sfido a dire che non avete avuto i brividi alla vista del “Great Red Dragon”, nella sua versione più reale e spaventosa e in quella dipinta, mentre Francis lo divorava, per averlo dentro di sè, per sentirsi un tutt’uno con la maestosità di una creatura che, grazie alle sue “opere”, è riuscito a far vivere nella realtà.

Tra le scene più “preoccupanti” dell’episodio, abbiamo la telefonata che Hannibal fa allo studio del dottor Chilton, alla ricerca del numero (o dell’indirizzo) di Will. L’uso che ne farà sicuramente ci farà sperare in un qualche tipo di incontro tra i due che occupi più di 5 minuti di episodio. La loro relazione “romantica” (nel senso stretto del termine) a me non piace, la piega intima che le loro conversazioni prendono invece sì. C’è un sottile confine tra il romantico e il disturbante in questa serie, e io credo che tenersi su questo limite sia una scelta saggia e giusta: le cose non possono farsi troppo “amorose”, checché ne dicano i fan della coppia. La loro relazione è malata, di dipendenza, intima anche, ma non romantica. E Will deve liberarsene. Come, ancora non lo sappiamo. Probabilmente non ci riuscirà neanche.