Recensione – Hannibal 3×07 “Digestivo”

Questa puntata è stata una climax di perfezione, dal primo secondo di azione all’ultimo. Ci eravamo lasciati con Hannibal e Will appesi al soffitto di Verger e, con “Digestivo”, scopriamo come ci sono arrivati, anche se lo sapevamo già. La polizia italiana (che, come al solito nel film americani, viene rappresentata come corrotta e malavitosa) irrompe nella stanza dove Hannibal, Will e Jack stavano cenando e cattura i primi due. Al terzo è destinato un altro destino che, però, viene deviato da Chiyoh che uccide i due poliziotti incaricati dell’omicidio dell’uomo. Sarà Jack a dire alla ragazza la destinazione dei due: Maryland.

Ed è qui che ci ritroviamo, con un Mason Verger più cattivo che mai, il quale, come prima cosa, controlla il grasso di Hannibal. Lo trova un po’ deperito, motivo per cui si organizza una bella cenetta. Tutti si mettono fanno mettere in tiro e comincia il party ed è qui che Verger spiega ai suoi due ospiti come si organizzerà la loro morte: il succo è che ha intenzione di mangiare Hannibal con la faccia di Will. Quest’ultimo non sembra gradire l’idea e quindi decide di mangiare un pezzo di faccia a Cordell, lo chef. Cosa che fa infuriare Verger ancora di più.

Ma Hannibal non se la passa meglio: Cordell gli spiega tutta la procedura mentre il poveretto è nudo e legato come un capretto. La detta procedura include la mutilazione prima degli arti e poi di tutto il resto, con calma. Ma Lecter non deve preoccuparsi perchè “sarà sempre cucinato alla perfezione”.

Ma come se la passano gli altri abitanti della fattoria? Beh, Alana e Margot continuano la loro relazione ma vengono scoperte da Verger, il quale non sembra particolarmente colpito. Probabilmente perchè sta decidendo se mangiare il piede destro di Hannibal con la senape o con la maionese. Ma comunque rivela a sua sorella un particolare importante: degli ovuli della donna sono in salvo e sono già all’interno della “madre surrogato”. La suddetta sta riposando e, quando Verger dice a Margot di prepararsi psicologicamente, tutti cominciamo a nutrire un sospetto raccapricciante.

Alana, nel mentre, parlando con Will ha una folgorazione: deve evolversi e deve sporcarsi le mani. Per questo, insieme a Margot (che capisce di doversi strappare di dosso il fratello), libera Hannibal, non prima di avergli fatto promettere di salvare Will. Hannibal le risponde con “mantengo sempre le mie promesse”, come a volerle ricordare che lei deve ancora morire per mano sua.

Ormai libero, il dottor Lecter salva Will, in procinto di essere operato, e uccide Cordell. Quando Mason si risveglia, dopo l’anestesia, lo aspetta una bella sorpresa: Alana e Margot hanno scoperto della scrofa utilizzata come madre surrogato e della povera creaturina morta nel suo grembo, si sono impossessate del suo sperma e, senza tanti complimenti, lo uccidono immergendolo nella vasca dell’anguilla (o come si chiama quella bestia schifosa e viscida).

Nel mentre Will e Hannibal scappano nella neve e incontrano Chiyoh, ed è qui che il suo vero ruolo viene scoperto: la donna non stava cercando di ucciderlo, ma di tenerlo al sicuro da tutti coloro che volevano farlo fuori. Una volta che Will si risveglia, decide di dire addio ad Hannibal. Non vuole più sapere nè dov’è nè cosa fa. Vuole dimenticarsi di lui e vuole che vada il più lontano possibile. “Tu non mi mancherai. Non ti cercherò. Non voglio più pensare a te”. Hannibal, visibilmente turbato, sembra essere andato via ma, quando Jack arriva con l’FBI, si costituisce e dice a Jack che, in questo modo, saprà per sempre cosa farà e dove sarà. La frase viene, tacitamente, rivolta a Will che capisce che non riuscirà mai a liberarsi di Hannibal Lecter.

Puntata eccezionale (dopo “Dolce”, che non mi aveva entusiasmata per niente), perfettamente cucita su Mads Mikkelsen che, inizialmente, si mostra rassegnato alla sua morte prossima ma che, alla prima possibilità di sopravvivere, accetta l’aiuto di Alana e Margot riuscendo, ancora una volta, a salvare la vita a Will, che proprio non riesce a restare in vita senza il suo aiuto. Puntata magnifica (ho finito gli aggettivi positivi) che ci apre una nuova fase della vita di Hannibal: quella di lui dietro le sbarre e quella di Will che, immancabilmente, avrà bisogno del suo aiuto per le indagini. Ci innamoreremo ancora una volta di questa serie nelle sue nuove vesti e continueremo a farci affascinare dalle sue atmosfere, introvabili in qualunque altro telefilm presente in televisione. Incredibile e irraggiungibile.