Recensione – Fargo 3×01 “The Law of Vacant Place”

Il terzo capitolo di Fargo si apre, come di consueto, con un episodio extra large dal titolo “The Law of Vacant Place“.

Altissime aspettative e curiosità su diversi aspetti di questa nuova stagione hanno movimentato l’attesa per il ritorno della creatura di Noah Hawley, regista e sceneggiatore della puntata. Il doppio ruolo di Ewan McGregor; il ritorno nel XXI secolo, dopo aver assistito alle vicende ambientate nel 1979 della scorsa stagione; capire come Hawley abbia omaggiato i Coen in questo nuovo capitolo. Questi sono solo alcuni dei motivi che ci hanno spinto a rituffarci a tempo di record nell’innevato Minnesota.

Come sempre l’immancabile “This is a true story” ed un prologo, questa volta ambientato nella Germania del 1988, ci accompagnano in questa nuova gelida avventura. Le innevate panoramiche del nord America fanno da cornice al consueto mosaico di storie e crimini che contraddistinguono Fargo. Ci vengono subito presentati i fratelli Stussy, interpretati da Ewan McGregor, le cui incomprensioni faranno da colonna portante della stagione. Ray, agente di custodia e testa calda, chiede al fratello un prestito per poter regalare alla propria fidanzata un anello. Emmit, magnate dei parcheggi del luogo, dal canto suo, rispedisce al mittente la richiesta.

Il rifiuto di Emmit scatena una serie di eventi che coinvolgono anche la detective Gloria Burgle (Carrie Coon). Come già successo nelle precedenti stagioni un evento in particolare è destinato ad espandersi a macchia d’olio: in principio la martellata di Lester Nygaard alla moglie, poi il figlio minore dei Gerhardt investito da Peggy, ed ora l’errore di Maurice LeFay che sbaglia la destinazione e di conseguenza non porta a termine il suo lavoro, uccidendo un uomo innocente. Butterfly effects imprescindibili per la trama di Fargo.

Tutto nasce, tra l’altro, da un semplice francobollo, seme della discordia dei fratelli Stussy. Francobollo che raffigura un’illustrazione de Il Mito di Sisifo, saggio di Camus, nel quale un uomo spinge un masso per l’eternità. Il Mito di Sisifo che ritorna nell’universo del geniale Noah Hawley, il saggio ha infatti dato il nome ad un episodio della seconda stagione di Fargo e, sempre all’interno della narrazione della stagione 2, Ed Blumquist lo cita durante una conversazione con Lou.

Hawley non sbaglia un colpo e regala ai fortunati attori dei personaggi degni di nota, con mille sfaccettature. Da segnalare un perfido David Thewlis nei panni di V.M. Vargas, pronto a dare del filo da torcere ad Emmit. Come al solito lo stile di narrazione fonde con maestria i richiami allo stile dei Coen alle intuizioni di Hawley, creando un prodotto che si conferma uno dei migliori del panorama televisivo mondiale.

PS. In questa premiere, presente anche un po’ di Italia: Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano fa parte della colonna sonora dell’episodio!

Vi raccomandiamo di visitare la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle novità del mondo del cinema e della tv: CineTv – Recensioni e News

Salutiamo e  ringraziamo le nostre affiliate: Serietvitalia – Multifandom is the way. Okay? Okay. – Le serie tv mi riempiono la vita – Telefilm e film 4ever – Serial lovers – telefilm page – Film&SerieTV – Serie tv, la nostra droga – Serie Tv Italia – Non solo cinema – Telefilm MoodI Love Film and Telefilm