Recensione – Bates Motel 5×01 “Dark Paradise”

Il Bates Motel riapre i battenti, e lo fa per l’ultima volta. Infatti la quinta stagione dello show della A&E segna la fine della serie dopo ben 4 anni.

La serie tv è ispirata a Psycho, il romanzo di Robert Bloch e l’omonimo film di Alfred Hitchcock nel 1960. Ed è proprio al capolavoro del regista nato a Londra che questa stagione strizza l’occhio. Grande attesa, infatti, per la guest star principale della stagione, Rihanna, che interpreterà l’iconico personaggio di Marion Crane, portato nelle sale da una straordinaria Janet Leigh che, nel 1960, fu anche nominata agli Oscar per il ruolo.

A differenza del film però, Marion non ci viene presentata immediatamente, non sappiamo quindi se il suo arrivo al Bates Motel sarà introdotto dal furto di 40.000 dollari che è l’incipit del film. Un dettaglio che non è sicuramente sfuggito ai fans del film è il cognome Loomis, che nel film appartiene all’amante di Marion, mentre in questa prima puntata alla giovane Madeleine, commessa in un negozio di ferramenta. Personaggio che ci regala un riferimento al quadro di Edward Hopper, La casa vicino alla ferrovia, che ha ispirato Hitchcock per lo stile della casa nel film. Tra l’altro la giovane donna è una Norma Bates in miniatura, ed è chiaro che Norman è attratto da una figura così simile alla sua defunta madre.

Madre che, come tutti sapevamo, è tutt’altro che scomparsa dalla serie. La splendida Vera Farmiga è la colonna portante della serie anche in questa stagione. Norman infatti è cosciente della sua morte, ma nella sua mente lei non smette di assillarlo e impedirgli di vivere la sua vita come vorrebbe. I due sono inspeparabili e, in diverse scene, vediamo alcuni indumenti femminili che Norman indossa quando la sua psiche lo porta ad immedesimarsi in Norma.  Le scene più inquietanti ci mostrano un’immagine di Norma alla finestra che ci rimandano non solo al film, ma anche a diverse scene delle prime stagioni di questo show.

Per quanto concerne la storia degli altri personaggi, ritroviamo Dylan ed Emma più legati che mai e con un figlio appena nato, ma anche allo scuro sulla vicenda Norma-Norman e con la “grana” Caleb da gestire. Mentre Alex, in prigione, è assetato di vendetta e cerca disperatamente di contattare qualcuno. Il mistero è svelato a fine puntata, ed il suo scopo non poteva non essere quello di colpire Norman.

Una puntata tutt’altro che d’introduzione. Una presentazione della situazione che avvolge i personaggi e nuove trame da sviscerare nel corso della stagione: Marion Crane non è ancora presente, ma cominciamo ad immergerci nelle atmosfere del film, anche grazie al cognome Loomis; Il nuovo misterioso ospite dell’hotel, tale David Davidson (nome fittizio geniale) che alloggia nella stanza 1, sotto strettissimo controllo di Norman; ed infine Alex, le cui intenzioni erano chiarissime fin dalla fine della scorsa stagione, è pronto ad avere la sua vendetta.

In attesa del nuovo episodio, ed in attesa di avere un primo giudizio sulla scelta di Rihanna, “Dark Paradise” non delude le altissime aspettative.

Bentornati al Bates Motel!

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