Commento – The Whispers 1×03 “Collision”

Siamo arrivati alla terza puntata di “The Whispers” e ammettiamolo, ci sta piacendo parecchio, perché se nella seconda puntata molti tasselli venivano messi al loro posto, nella terza assistiamo ad un vero e proprio exploit di notizie.
Ma partiamo dall’inizio.

La scorsa puntata ci aveva lasciato con dei punti interrogativi, ad esempio la cartina che stampa Minx non sappiamo quale posto sia. Cartina che tra l’altro ha anche il simbolo che Sean ha disegnato e ha tatuato.
E poi non sappiamo cosa Sean stesso voglia dalla dottoressa che è diventata un’ostaggio.

La terza puntata si apre con un flashback che ci fa vedere il momento della partenza di Sean. Scopriamo che la partenza è volontaria, infatti Sean si offre per scappare dall’infedelta’ della moglie (con Wes).
Mentre la Claire del presente confida alla mamma di aver visto Sean e di voler capire cosa succede.

Wes intanto, impegnato nel caso Sean, si imbatte nel video del bambino che si fa esplodere (il suo caso è stato trattato nelle precedenti puntate) e capisce che c’era un bersaglio ben preciso: un certo David Miller.
Mentre la figlia di Wes, Minx, viene indotta dallo psicologo a non credere a Drill, essendo una presenza immaginaria.

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Sean in tutto ciò è ancora in viaggio con la dottoressa, che con uno stratagemma fa avere ad un venditore il numero dell’ufficio di Claire, il collega di Claire risponde e il venditore gli riferisce la sitiazione.
Sean però, riesce a fuggire grazie ad un messaggio che gli viene inviato tramite la luce di un bagno (le luci elettriche ritornano sempre, presto capiremo il perché), e scappa costringendo la dottoressa a guidare verso il luogo del simbolo tatuato quindi verso il “labirinto” raffigurato sulla cartina che stampa Minx.

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Wes parlando con il padre di Harper (la bambina che fa cadere la madre nel pilot) scopre che David Miller voleva inviare allo stesso un’immagine raffigurante una tubatura di raffreddamento di una centrale nucleare difettata.
Ovviamente Wes riferisce a Claire questa informazione, dicendo anche che Miller era il tecnico e lo stava segnalando e che quindi la sua morte non è accidentale.
Tra l’altro il padre di Harper, doveva (tenetevi forte) appurare la situazione della centrale nucleare, ma non ha potuto per l’incidente della moglie.

Cosa dire, una puntata che ci ha aperto gli occhi!
Perché capiamo, insieme a Wes e Claire come sia tutto collegato e come i bambini vengano usati per la fusione di un reattore nucleare.
Claire ovviamente riferisce che i bambini sono guidati da Drill, loro “amico immaginario” e Wes sconvolto afferma che sua figlia Minx sta giocando con lui.
Grazie alle successive domende a Minx, scopriamo anche qual’è la centrale elettrica in questione: la Pearl Harbor Point.

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A fine puntata vediamo come Sean sia arrivato alla Pearl Harbor, anche se non sappiamo precisamente le sue intenzioni. Mentre il piccolo Henry (figlio di Claire e Sean) a casa prega Drill di riportare suo padre a casa.

Non c’è che dire, la serie ci ha conquistati. Sperando con tutto il cuore che gli ascolti bassi della seco da puntata siano un incidente di percorso vi salutiamo e vi aspettiamo per la prossima puntata.